New York Stories > Stefano De Luigi

NEW YORK STORIES

> workshop di fotografia con Stefano De Luigi

dall’11 al 17 giugno 2012 | sette giorni di full immersion nel mondo della fotografia | party finale di presentazione dei lavori | incontri con fotografi e responsabili di VII Photo Agency, NYC

ISCRIZIONI CHIUSE

Descrizione:

New York , come luogo o meta-luogo, è stata spesso fonte di ispirazione per numerosi artisti. Divenuta l’icona stessa dell’idea di città contemporanea, si è imposta nell’immaginario come la “capitale del mondo” grazie anche a numerosi romanzi e film ad essa dedicati.

Alla luce di questo, il workshop condotto dal fotografo Stefano De Luigi (VII member) si prefigge l’obiettivo di approfondire alcune relazioni interdisciplinari tra New York, la letteratura e il cinema rendendole fonti di ispirazione primaria per il lavoro dei partecipanti.

Prima e durante il workshop verranno sottoposti ai partecipanti alcuni testi, scelti dal docente, da utilizzare come fonti di riferimento, punti di partenza e ispirazione per poter affrontare la città e poter costruire il proprio progetto fotografico in modo che sviluppi, secondo un’ottica personale, spunti colti nella lettura di un capitolo, di un testo o di un film.

Questa metodologia di lavoro vuole sottolineare la grande sostanza ispiratrice che New York ha offerto e continua ad offrire a generazioni di artisti e vuole evidenziare il tipo di approccio che sempre più viene richiesto a chi affronta la fotografia in termini professionali ed autoriali.

Nel costruire un progetto fotografico o nel preparare un testo per richiedere un sostegno editoriale da parte di una testata giornalistica, o finanziario sotto forma di premio o grant, il fotografo oggi dovrà infatti essere sempre più in grado di arricchire il proprio lavoro con elementi non esclusivamente inerenti alla narrazione giornalistica, ma tenendo conto anche della letterarietà ed in genere della pluridisciplinarità.

Nel corso del workshop i partecipanti avranno la possibilità di focalizzarsi insieme al docente su tre punti fondamentali:

> La costruzione della sintassi di un reportage. Si analizzerà come dal punto di vista formale, compositivo e giornalistico, questa risulti essere un elemento imprescindibile nella realizzazione di un lavoro che possa combaciare pienamente con le esigenze di una testata giornalistica o di un progetto fotografico. Nel corso della settimana le lezioni teoriche saranno affiancate da verifiche sul materiale prodotto. Questa pratica, attuata lasciando ampio spazio alla libertà creativa del partecipante, servirà come riferimento costante per indirizzare la propria produzione verso il compimento di un lavoro che possa risultare, al momento della verifica, adatto, ad esempio, ad un giornale.

> Il mercato del fotogiornalismo e più in generale della fotografia d’autore. La tematica sarà illustrata, con interventi esterni, da professionisti del settore che metteranno in luce gli aspetti fondamentali del funzionamento di un mercato dinamico come quello del fotogiornalismo illustrando anche i numerosi elementi, sostanziali ed imprescindibili, di cui deve servirsi il fotografo che si affaccia su questa realtà polimorfa per iniziare la professione.

>La storia del fotogiornalismo. Nel corso della settimana avranno luogo una o più proiezioni che ripercorreranno la storia del fotogiornalismo, dalla sua comparsa sino ai giorni nostri. Le proiezioni seguiranno una divisione per decadi evidenziando il lavoro di quegli autori che hanno rivoluzionato il linguaggio del fotogiornalismo nel corso della sua storia. La classificazione, organizzata ad opera del docente, vedrà dunque il susseguirsi di personaggi e tematiche secondo una suddivisone temporale (dagli anni ‘30 sino alla contemporaneità) e per categorie (i classici e gli outsider). Quest’ultima suddivisione servirà a spiegare il senso delle vite parallele di due visioni apparentemente antiteche del fotogiornalismo, intersecatesi in maniera sotterranea per lungo tempo e ricongiuntesi all’inizio del nuovo millennio.

Extra:

Al momento dell’iscrizione viene inviata una bibliografia/filmografia selezionata da Stefano De Luigi a partire dalla quale ricavare spunti per il lavoro da svolgere durante il workshop.

Nel corso della settimana di workshop sono previsti incontri con fotografi e photo editor della VII Photo Agency di New York, agenzia che rappresenta il lavoro di Stefano De Luigi.

Info e modalità di iscrizione:

Il workshop ha un costo di 800,00 euro.
Per chi si iscrive entro l’11 febbraio 2012 è possibile usufruire della promozione “early birdsche garantisce il 20% di sconto sul costo di iscrizione (640,00 euro anziché 800.00 euro). Posti limitati.
Nel costo dei workshop non sono inclusi i costi di viaggio, vitto e alloggio. Lo staff organizzatore è a completa disposizione dei partecipanti per aiutarli nell’organizzazione del viaggio e nel reperimento dell’alloggio a New York.

All’interno del loft dove si svolgeranno le lezioni del workshop (Williamsburg, Brooklyn) saranno disponibili alcuni posti letto per i partecipanti, su richiesta al momento dell’iscrizione.

Per iscriversi al workshop mandare una mail a admission@photoworkshopnewyork.com indicando nome, cognome, numero di telefono e indirizzo email dell’interessato, specificando il workshop per il quale si chiede l’iscrizione. E’ altrimenti possibile iscriversi di persona presso la sede di Spazio Labo’ | Centro di Fotografia di Bologna negli orari di apertura.
All’atto dell’iscrizione al workshop si richiede l’invio, a scopo conoscitivo, di un portfolio o selezione rappresentativa di fotografie a scelta dell’interessato.

Il numero massimo di partecipanti ammessi al workshop è limitato a 12.

Il workshop si terrà in lingua italiana, gli incontri con i fotografi internazionali si terranno in lingua inglese con la presenza di un interprete per la traduzione simultanea.

©All images in the gallery: Stefano De Luigi/VII Photo

Stefano De Luigi:

Fotografo professionista dal 1988, i suoi reportage sono pubblicati dai più importanti magazines internazionali, tra questi: Stern, Paris Match, Le Monde Magazine, Time, New Yorker. Sebbene De Luigi è, probabilmente, meglio conosciuto per i suoi progetti a lungo termini fra i quali “Pornoland” pubblicato da Contrasto (vincitore del Premio Marco Bastianelli nel 2005) e “Blanco,” visions of blindness, pubblicato da Trolley nel 2010 (vincitore del POYi Best Photography Book Award nel 2011) e prodotto con il patrocinio dell’OMS/Vision 2020. Nel 2006 Stefano De Luigi ha intrapreso il progetto “Cinema Mundi”, che racconta il mondo del cinema alternativo a  quello commerciale di Hollywood, e trasformato in cortometraggio di 7 minuti, “Cinema Mundi” è stato proiettato al festival del cinema di Locarno nell’Agosto del 2007. De Luigi ha vinto il World Press Photo 3 volte in 3 diverse categorie (1998, 2008, 2010) e il Moving Walls della FOndazione Soros nel 2009. Nel 2010, con un progetto sull’ Africa, Stefano De Luigi ha vinto il 1° premio del Days Japan e il Getty Grant for Editorial  Photography. Il progetto di “Blanco” è stato premiato anche del W.E. Smith Fellowship nel 2007 e, nel 2011, ha vinto il Secondo Premio del World Press Photo Multimedia Contest.Stefano De Luigi è membro dell’Agenzia VII Photo, vive attualmente a Milano.

Per maggiori informazioni: stefanodeluigi.com


UPDATES

> Promozione “Early Birds”: per chi si iscrive entro il 15 marzo 2013, sconto del 20% sul costo di iscrizione ad ogni workshop.
Posti limitati.


> “Early Birds”Promo: for enrollments prior to March 15th 2013, 20% discount on the workshops' fee.
Limited availability.